MERCOLEDÌ 15/05 a FIRENZE
e GIOVEDI 17/05 a BOLOGNA
PROGRAMMA F.L.Y.

La comunicazione non verbale è considerata dagli studiosi la forma più complessa di comunicazione e si stima che addirittura il 55% di tutte le informazioni che ci giungono da un colloquio con un nostro ipotetico interlocutore sia in realtà fornito da questa componente, molto più di quanto ci pervenga dal linguaggio verbale.

Osservare le posizioni e i movimenti del corpo ci aiuta a comprendere meglio le persone, il carattere, lo stato d’animo e inevitabilmente ci porta a migliorare i rapporti con gli altri.

Vuoi scoprire i segreti della comunicazione non verbale?

Vuoi comprenderne l’importanza nei rapporti interpersonali e utilizzare movimenti?

Ti capita di sentire la necessità di farti capire meglio dal proprio interlocutore e comunicare più efficacemente?

Informazioni / Prenotazioni:

Ingresso solo su prenotazione.
mail: centrohrdbologna@gmail.com - s.denna@htdonline.it

 

 

Ciao! :-)

Nelle ultime settimane ho parlato con centinaia di persone interessate a migliorare se stesse e i propri risultati in ambito professionale o personale.

Ho sentito le loro voci al telefono talvolta intimorite dalla possibilità concreta di un cambiamento, le ho viste partecipare inizialmente con un po’ di sospetto e poi con energia ed entusiasmo a delle serate promozionali e molte di loro le ho poi incontrate e altre ne incontrerò in incontri di Personal Coaching.

Tutta queste attività nell’ambito organizzativo e gestionale degli eventi “Vinci la Sfida” condotti da Roberto Re in giro per l’Italia.

Il presupposto fondamentale per vincere una sfida è quello di averla……può sembrare banale e invece alcune volte è il primo ostacolo da superare. Nella confusione di troppi pensieri e di preoccupazioni spesso perdiamo di vista quello che vogliamo, il traguardo e le sensazioni di benessere ad esso collegate.

Oltre ad avere la sfida un altro ingrediente per poterla vincere è la DECISIONE. Conoscere quello che vogliamo superare, raggiungere o migliorare senza scegliere di agire è praticamente inutile.

A cosa serve dirsi frasi tipo: E’ da tanto tempo che le cose stanno così……o da anni dovrei affrontare quella situazione, oppure io saprei cosa si potrebbe fare.

Dopo aver deciso di vincere la propria sfida e fatto il primo passo possiamo prepararci con FIDUCIA agli ostacoli e alle difficoltà che incontreremo strada facendo, mantenendo però il cuore, le viscere e la testa orientate verso il traguardo.

  • Woody Allen fu bocciato in Inglese e in Produzione Cinematografica alla New York University.
  • Nel 1959 un alto funzionario della Universal Picture congedò Burt Reynolds e Clint Eastwood dicendo al primo che non aveva talento e al secondo che non avrebbe avuto successo perchè parlava troppo lentamente e perchè aveva un pomo d’adamo troppo sporgente
  • Marilyn Monroe venne liquidata dalla direttrice di un’agenzia di modelle che le disse che avrebbe fatto meglio a sposarsi o a trovarsi un posto da segretaria
  • nel 1962 in un provino alla casa discografica Decca a quattro giovani nervosi musicisti fu detto che “ i gruppi di chitarre stanno andando fuori moda”…..quei quattro giovani erano i Beatleas.
  • Ludwig van Beethoven compose la sua musica più eccelsa dopo essere diventato completamente sordo.
  • Franklin D. Roosevelt rimase paralizzato a causa della poliomelite a 39 anni e in seguito fu eletto presidente degli Stati Uniti per quattro volte
  • Dopo aver subito l’amputazione degli arti inferiori Alessandro Zanardi dopo pochi mesi tornò a vincere una gara automobilistica
  • Walt Disney fu licenziato come disegnatore
  • Soichiro Honda venne scartato come Ingegnere progettista dalla Toyota
  • Henry Ford prima di avere successo in campo automobilistico fallì ben 5 volte
  • a Steven Spielberg fu rifiutata l’iscrizione alla scuola di testro per 3 volte

Anche Oprah Winfrey fu scartata ad un casting televisivo perchè ritenuta non adatta a lavorare in tv, Fred Astaire fu liquidato velocemente ad un provino dato che ballava malino, non sapeva cantare ed era calvo!

Un abbraccio e un sorriso :-)

STEFANO


Grande successo per il seminario “VINCI LA SFIDA”
con Roberto  Re!!

 

 

 

 

Più di 300 persone hanno partecipato l’evento lasciandosi alle spalle tutte le scuse:
“Non ho tempo”, “C’è la neve”, “Devo vedere Sanremo”…

 
Vinci la Sfida a Bologna

 

 

 

 

 

“Circondatevi di persone incoraggianti!”


 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti al lavoro per se stessi!

 

 

 

 

 

 

 

Lo Staff del Centro HRD di Bologna al completo!!!

A presto con un NUOVO appuntamento co Roberto RE!!

 

In questi giorni di festa ho avuta la fortuna di avere molto tempo a disposizione. Tempo che ho dedicato anche a letture e riflessioni per meglio prepararmi a questo 2012.

E’ appena passato il Natale con la magia della sua notte, notte in cui i bambini vivono il DESIDERIO DI RICEVERE.

 

Dai bambini noi possiamo imparare molto. Loro, la notte di Natale, desiderano cose e sensazioni di cui NON hanno bisogno e hanno la certezza di ricevere il mezzo per essere felici e appagati.

In quel desiderio di ricevere c’è facilità, leggerezza, gioia e fiducia.

La chiave di tutto, il segreto, non è in quello che desiderano, ma nelle emozioni legate al ricevere.

Facciamo una cosa insieme ti va?….dato che il Natale è passato scriviamo la letterina alla Befana!

Iniziamo l’operazione Befana con le seguenti regole:

1- entrare in uno stato di GIOIA, magari facendoci aiutare da ricordi, musiche, immagini e dimenticando per qualche minuto i nostri bisogni.

2- avere la certezza che tutto è facilmente raggiungibile e gestibile e continuare a provare Gioia

3- creare una vocina dentro di noi che con totale serenità ci sussurra: TANTO CE LA FACCIAMO e sentire la sensazione di Gioia crescere.

4- scrivere la letterina con la richiesta, assicurandosi di non sentire il bisogno, la necessità di ciò che chiederemo, ma la Gioia del ricevere.

5- durante la notte dell’epifania RINGRAZIARE del dono in arrivo

6- agire ogni giorno con l’assoluta certezza che riceveremo ciò che abbiamo desiderato.

Il mio desiderio è quello che tutti coloro che leggeranno questo post e anche coloro non lo leggeranno vivano per la maggior parte del tempo in uno stato di Gioia, di leggerezza, di facilità e fiducia in cui potranno migliorare se stessi, la qualità della loro vita e contribuire a migliorare quella delle persone con cui vengono a contatto.

Un abbraccio e un sorriso! :-)

 

Fra 10 anni quando la maggior parte dei personaggi eccellenti faranno a gara per essere premiati all’Italian Leadership Event e si raccomanderanno attraverso i loro manager anche solo per avere un posto in prima fila, potrò dire che il 14 Ottobre del 2011 insieme a quasi 1500 persone c’ero anch’io.

C’ero quando si sono spente le luci ed è partito un video con le immagini e le citazione delle persone che hanno fatto la differenza nella storia del mondo: I LEADER.

C’ero quando Roberto Re al centro di una scenografia da “Notte degli Oscar” ha presentato uno dopo l’altro personalità del mondo dell’imprenditoria, dello sport e dello spettacolo.

C’ero quando è stato premiato Don Antonio Mazzi, quando Sergio Sgrilli si è aperto donando un’umanità straordinaria, quando Red Ronnie ha affiancato Roberto nelle premiazioni e quando Meneghin ha messo le squadre al centro delle sue vittorie.

 

.e ci sono stato anch’io sul palco, la domenica in un’appendice dell’evento “Leadership in Action” condividendo delle riflessioni sul ruolo del genitore come leader in famiglia e nella società.

Ho imparato tante cose e di altre ne ho avuto la conferma.

Da Mennea ho imparato che bisogna correre e che la disciplina può far miracoli, quando apparentemente mancano i talenti.

Da Bruno Vettore ho avuto la conferma che il leader guida con l’esempio, con l’energia e l’empatia.

Da Pietro Scott Jovane ho imparato che il lavoro che fai si deve poter spiegare in due parole.

Da Alex Bellini ho fatto mio che “impossibile non è per sempre” e di “seguire la propria bussola interiore”.

Da Marco Roveda ho colto che La Società New Life Style passerà dal Ben-essere al ben-avere e che la chiave della crescità della società è la civiltà!

Da Josefa Idem ho avuto ulteriore conferma sul potere della visualizzazione e che “la vera patria è dentro noi stessi”.

L’immagine del Leader creata da Domenico De Masi mi piace proprio! “Leader è colui che si muove per il bene del gruppo, diminuendone l’ansia e aumentandone la felicità”.

Condivido con Alberoni che il genitore è un leader e che deve usare il potere che ha, quindi un genitore non deve abdicare mai il potere che possiede.

Sono rimasto affascinato come davanti ad una puntata di “Star Trek”dal futurologo Vito Di Bari che ha anticipato i prodotti e i servizi che usufruiremo da qui a quindici anni, sul futuro che arriva più lentamente e che “la capacità del leader è intercettare il futuro”.

Ringrazio Roberto per avermi fatto partecipare al suo sogno e me stesso per averlo scelto e ringrazio le oltre 500 personi presenti Domenica per il regalo che ho potuto fare a mio figlio Luca il giorno del suo compleanno!

 

Da qualche giorno sto pensando a cosa scrivere in questo post che ho deciso di dedicare a Johnny Nacinelli.

 

Cosa scrivere per poter ringraziare degnamente senza essere banale?

La prima volta che ho saputo dell’esistenza di Johnny è stato leggendo “Leader di te stesso” e l’immagine che mi ero creato di lui era quella di un italo/australiano alto, abbronzato, biondo….tipo un marines che non sfigurerebbe in una passerella di moda o in un incontro di Wrestling.

Poi ho avuto modo di vederlo da vicino qualche anno fa, al Ciocco durante il Power Seminar e ho verificato che l’immagine che mi ero creato era vera solo in parte ( in effetti era abbronzato :-) ).

Il carisma, il calore e la passione che trasmise Johnny quel pomeriggio a me e ad altre 300 persone sono ancora un ricordo vivido. Le stesse sensazioni che ho riprovato l’altra sera ascoltandolo e nei due giorni successivi in cui ho divorato il suo libro.

Chi era presente in una delle due occasioni probabilmente capirà esattamente a cosa mi riferisco.

 

Non voglio citare nessuna frase o aneddoto di Johnny perchè non darei nessun valore in più , forse lo impoverirei.

Lo voglio solo ringraziare!

 

I motivi possono essere tanti e se avete assistito alla serata o letto il libro ne troverete tanti anche voi, ma in questo momento non mi interessa trovare dei motivi, ma ringraziare semplicemente con un sorriso pensando ad un elegante signore che canticchia mentre riempie il vassoio in un ristorante lungo l’autostrada.

 

 

Ci rivediamo a Bologna il 26 prossimo Johnny, ti farò altre domande e………peccato che non ci sarà Mirella!

 

Ciao, 

la nuova stagione è da poco cominciata, ma a Firenze stasera festeggeremo la vittoria del MIGLIOR CENTRO D’ITALIA HRD, una sorta di conquista del campionato fra i vari centri Fly della scorsa stagione.

La coppa è stata consegnata nelle mie mani da Direttore Nazionale Daniela Bonetti subito dopo la proclamazione fatta via Skype dal Presidente ROBERTO RE, avvenuta a Roma a conclusione del nostro Kick Off che altro non è che uno start up aziendale.

E’ la terza volta in quattro anni che Firenze vince il titolo, questa volta però il sapore è stato diverso. Hai presente vincere la finale del campionato di calcio all’ultimo minuto? O attendere l’esito del fotofinish in una competizione ippica e scoprire di aver vinto per “un’ incollatura”?

L’emozione per me e per tutti gli altri collaboratori fiorentini è stata proprio quella!

Solo due iscrizioni, fra l’altro definite nell’ultimo giorno utile sono state la differenza fra noi e il centro di Torino condotto “alla grande” da Francesca Romano.

Sono grato, non tanto per la coppa in se stessa, ma per le riflessioni che mi ha permesso di fare e per il simbolo di crescita che rappresenta per me e in assoluto.

Nella stagione 2007/08 ho ritirato insieme a Massimo Poggini la Coppa, alla fine della Convention che si svolgeva in sede a Milano davanti ad una trentina di persone che erano i collaboratori e chi era interessato a diventarlo delle 7 città del Fly e sul palco insieme a noi c’era anche Elisabetta Martelloni, una cliente che era iscritta da qualche mese che era stata invitata ad assistere all’evento

 

Domenica 18 a Roma eravamo quasi in 200, le città rappresentate erano 12 e la cliente che era salita sul palco nel 2008, era sul palco anche questa volta, ma da protagonista, nel frattempo è diventata Manager del centro di Firenze e Coach all’HRD Academy.

 

Sarò felice di festeggiare stasera al termine della serata di Atteggiamento Mentale a Firenze con tutti quelli che saranno presenti.

E mentre strizzo l’occhio a Bologna che nel suo primo anno di attività si è piazzata quinta, ringrazio tutti i corsisti del Fly, i manager e tutti i collaboratori che con la loro passione ed entusiasmo stanno facendo la differenza nella loro vita e in quella di altri, ringrazio i miei colleghi per farmi sentire dentro un’energia a dir poco fantastica e un ringraziamento particolare a Roberto Re per aver creato tutto questo.

:-)

 Ciao,

è partita da qualche settimana la nuova stagione ed è il momento della pianificazione, è il miglior momento per porsi degli obiettivi e fare i primi passi.

Tu che stai leggendo questo post hai già messo per iscritto gli obiettivi che intendi realizzare in questa nuova stagione?

Se lo hai già fatto mi complimento con te!

Se ancora non lo hai fatto, magari per mancanza di tempo :-) , smetti di leggere, prendi un foglio bianco e scrivi almeno 4 obiettivi che renderebbero straordinaria la stagione appena iniziata.

Non limitarti solo ad obiettivi lavorativi o finanziari, dai spazio anche all’area personale e quella del tuo benessere e della tua crescita personale ed esperienziale.

Adesso che si sono gli obiettivi scritti in un foglio cosa possiamo fare?

Lasciare il foglio in un cassetto, facendo compagnia magari anche a qualche sogno?

Perdere il foglietto? :-)

Dopo aver scritto gli obiettivi e provato tanto piacere, quasi godimento, nel rileggerli cosa possiamo fare?

IL PRIMO PASSO

 

Anche chi vince la maratona incomincia con un semplice primo passo, anche la realizzazione di un grattacielo o di una cattedrale iniziano da un progetto e dalla posa del “primo mattone”.

Banale vero?

Spesso ci dimentichiamo proprio delle cose semplici, di quelle scontate, di quelle banali appunto.

Indovina cosa è necessario fare dopo il primo passo?

IL SECONDO PASSO

.e dopo il secondo? :-)

Ok allora definiamo con precisione i primi 3 passi di ogni obiettivo. Definiamo il giorno e l’ora in cui faremo il primo passo, dove lo faremo e chi sarà con noi.

Stessa cosa con il secondo e terzo passo.

E dopo aver scritto e aver fatto il primo passo ci accorgeremo come quasi praticamente tutto è lì a portata di mano e dopo che avremo raggiunto il traguardo potremo ringraziare quel primo, piccolo banale primo passo.

Un abbraccio e un sorriso! :-)

Ciao ho deciso di scrivere questo post in un giorno speciale.

 

Oggi è il compleanno di due persone molto importanti nella mia vita ed a entrambi ho deciso di dedicare questo post.

Le mie due identità più forti sono quella del GENITORE e quella del COACH e la mia massima preferita è “guida con l’esempio e giudica dai risultati”.

 

Oggi……guarda un po’ gli strani casi della vita :-) …..è il compleanno di PAOLO DENNA e di ROBERTO RE.

 

Entrambi hanno, in modi diversi, influenzato la mia vita, uno come genitore e l’altro come mentore e sono grato ad entrambi per essere nati!

 

..e a proposito di essere di esempio, di genitori e di coach e tratto da “Brodo Caldo per l’Anima”:

 

Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare.

 

Se i bambini vivono con l’ostilità, imparano a combattere.

 

Se i bambini vivono con la paura, imparano a essere apprensivi.

 

Se i bambini vivono con la pietà, imparano a commiserarsi.

 

Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano ad essere timidi.

 

Se i bambini vivono con la gelosia,imparano cosa sia l’invidia.

 

Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli.

 

Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano a essere pazienti.

 

Se i bambini vivono con l’incoraggiamento, imparano a essere sicuri di se.

 

 

Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare.

 

Se i bambini vivono con l’approvazione, imparano a piacersi.

 

Se i bambini vivono con l’accettazione, imparano a trovare amore nel mondo.

 

Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano ad avere un obiettivo.

 

Se i bambini vivono con la partecipazione, imparano ad essere generosi.

 

Se i bambini vivono con l’onestà e la lealtà, imparano cosa siano verità e giustizia.

 

Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad aver fede in se stessi e in coloro che li circondano.

 

Se i bambini vivono con l’amichevolezza, imparano che il mondo è un posto bello in cui vivere.

 

Se i bambini vivono con la serenità, imparano ad avere tranquillità di spirito.

 

Con cosa vivono i vostri figli?

Dorothy L. Nolte”

 

La prossima volta che vedremo uno stormo di uccelli in formazione di volo a V. potremo riflettere su ciò che la scienza ha scoperto riguardo al motivo per cui volano in quel modo. Quando ciascun uccello sbatte le ali, crea una spinta dal basso verso l’alto per l’uccello subito dietro. Volando in formazione a V, l’intero stormo aumenta l’autonomia di volo di almeno il 71 per cento rispetto a un uccello che volasse da solo.

 

Coloro che condividono una direzione comune e un senso di comunità arrivano dove vogliono andare più rapidamente e facilmente, perché viaggiano sulla spinta l’uno dell’altro.

Quando un uccello si stacca dalla formazione, avverte improvvisamente la resistenza aerodinamica nel cercare di volare da sola, e rapidamente si rimette in formazione per sfruttare la potenza di sollevamento di chi è davanti.

Se avremo il buonsenso di un uccello rimarremo in formazione con coloro che procedono nella nostra stessa direzione.

Quando il primo uccello si stanca, si sposta lateralmente e un altro prende il suo posto alla guida.

Gli uccelli gridano da dietro per incoraggiare quelli davanti a mantenere la velocità.

Quali messaggi mandiamo quando gridiamo da dietro?

Infine quando un uccello, come un oca in volo, si ammala o viene ferita da un colpo di fucile ed esce dalla formazione, altre due oche ne escono insieme a lei e la seguono giù per prestare aiuto e protezione. Rimangono con l’oca caduta finché non è in grado di volare oppure finché muore; e soltanto allora si lanciano per conto loro, oppure con un’altra formazione, per raggiungere di nuovo il loro gruppo.

Se avremo il buonsenso di un’oca, ci sosterremo a vicenda in questo modo.

:-)